Glossario Ortopedico

 

 

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Term Definition
Sacralizzazione

Fusione anomala con il sacro di una o entrambe le apofisi trasverse della quinta vertebra lombare, che possono essere ingrandite e fuse oppure articolate con il sacro; in altri casi l’ilio o una sesta vertebra lombare, di tipo transitorio, può essere quasi completamente fuso con il sacro. Paragonare a Lombarizzazione.

Sagittale

Riferito al piano che decorre in direzione antero-posteriore (dall’avanti all’indietro) dividendo il corpo in due metà: destra e sinistra. Sin.: piano mediano. (lat. sagitta: saetta).

Salter, Osteotomia di

Osteotomia (Vedi) dell’osso innominato (o ilio) che si esegue per il trattamento della lussazione congenita dell’anca in cui non si sia sviluppato il tetto dell’acetabolo con il rischio che la testa del femore continui a migrare verso l’alto. Si esegue dopo l’età di 18 mesi quando si ritiene che ormai il tetto non si sviluppi più spontaneamente.

Sanfilippo, Sindrome di

Una delle mucopolisaccaridosi, ereditaria a carattere autosomico progressivo, caratterizzata da grave ritardo mentale progressivo, nanismo, malformazioni scheletriche, epatosplenomegalia; la morte avviene in giovane età. Sin.: Mucopolisaccaridosi III.

Sarcoma

Tumore maligno le cui cellule proliferative sono di origine mesodermica (Vedi Mesoderma), che si sviluppa tipicamente nel tessuto osseo in accrescimento ma che può originare anche da altri tipi di connettivo in organi viscerali come vescica, reni, polmoni, milza ecc. (gr. sárx-sarkós: carne; oma: tumore).

Sarcoma Osteogenetico

Tumore maligno che forma osso in cui le cellule ossee stesse sono maligne. Tipico degli adolescenti nella seconda decade di vita, più spesso in sede metafisaria distale di femore o prossimale di tibia, si presenta come una massa dolorosa. Rx- graficamente si rilevano sclerosi e lisi ossea con erosione della corticale e formazione di nuovo osso periostale. N.B.: Trattandosi di neoplasia maligna di origine connettivale può colpire qualsiasi organo contenente tessuto connettivo (polmoni, fegato, reni, vescica, milza, in cui però, prevalgono nettamente altre forme di tumori), ma il sarcoma dell’osso è il più frequente. (gr. sárx-sarkós: carne; ostéon: osso; génesis: nascita).

Sarcoma Sinoviale

Raro tumore maligno, di istogenesi non chiara, dei tessuti peri- articolari che raramente coinvolge la capsula sinoviale. (gr. sarx-sarkós: carne; oma: tumore; lat. sinovia: membrana).

Sarcomatosi

Condizione caratterizzata dalla presenza di sarcomi diffusi. Può indicare anche degenerazione sarcomatosa di perdite di sostanza cutanea di vecchia data. (gr. sarx-sarkós: carne; oma: tumore; osis: condizione).

Sarcomi a Cellule Rotonde dell’Osso

Gruppo di tumori maligni istologicamente simili che coinvolgono l’osso. All’esame microscopico questi tumori presentano caratteristici strati di piccole cellule rotondeggianti. Questo gruppo di tumori comprende il sarcoma di Ewing, il linfoma maligno, il neuroblastoma e il carcinoma metastatico a chicchi d’avena del polmone.

Scaffold

Supporto sintetico costituito da idrossiapatite e fibre collagene per sostituire difetti cartilaginei.

Scafoide accessorio

Osso del piede che prende origine da un centro di ossificazione accessorio a livello della faccia mediale dello scafoide tarsale sul quale si inserisce il tendine del muscolo tibiale posteriore. E’ presente come osso distinto in circa il 10% degli individui. Talvolta doloroso o dolorabile, può fondersi con il corpo principale dello scafoide e creare una prominenza mediale sul piede, talvolta dolorosa. Sin.: Scafoide secondario, os tibiale externum, scafoide accessorio.

Scheuermann, Malattia di

Eponimo (che dà il nome: gr. epí: sopra; ónyma: nome) per la cifosi toracica giovanile, che viene inclusa nel gruppo delle osteocondrosi (Vedi) giovanili. La diagnosi clinica si basa sulla accentuazione della cifosi dorsale fisiologica e la diagnosi radiografica sul rilievo degli spazi discali ridotti, sull’aumento del diametro anteroposteriore delle vertebre coinvolte, sulla riduzione in altezza di queste vertebre, e sull’ irregolarità dei piatti vertebrali. Possono essere presenti anche i noduli di Schmorl. (Vedi Schmorl, Ernie di. Vedi anche vertebra plana).

Schmorl, Ernie di

Ernia intraspongiosa del nucleo polposo del disco intervertebrale. Nella rx-grafia in proiezione laterale si vede il nodulo di Schmorl come un’area di radiotrasparenza o come un difetto osseo emisferico nel margine superiore o inferiore del corpo della vertebra colpita.

Schwannoma

Vedi Neurofibroma.

Sciatica

Sindrome clinica caratterizzata da dolore irradiato dalla colonna lombare alla faccia posteriore o postero-laterale di coscia e di gamba lungo il decorso del nervo sciatico e dei suoi rami terminali, spesso causata da un’ernia del disco lombare interessante, di norma, la radice nervosa L5 o S1. Il dolore è accentuato con la manovra di Lasegue (Vedi) e può essere associato a deficit motorio e/o sensitivo e/o dei riflessi. (gr. ischiadikós da ischíon: ischio).

Sclerodermia

Malattia cronica ad eziologia sconosciuta del tessuto connettivo, caratterizzata da gradi variabili di infiammazione, fibrosi e shunt vascolari della pelle e degli organi interni (polmoni, cuore, tratto gastrointestinale, articolazioni e nervi). Si manifesta con sclerosi della pelle e degli organi interni colpiti. La pelle appare dura, tesa, edematosa, adesa al sottocute con limitazione dei movimenti. (gr. sklerós: duro).

Sclerosi
Indurimento, addensamento, ispessimento, perdita di elasticità di un tessuto. (gr. sklerós: duro).
Sclerotomo

Nell’embrione, la massa vertebrale del Somita (Vedi) che dà luogo allo scheletro assile (vertebre e costole). Paragonare a Dermatomo e a Miotomo.

Seddon, Classificazione delle Lesioni Nervose

Semplice classificazione delle lesioni traumatiche dei nervi. La lesione di grado minimo viene chiamata neuraprassia; è un blocco funzionale senza danno anatomico vero che può essere secondario ad una demielinizzazione ischemica localizzata. La lesione moderata viene chiamata assonotmesi ed è caratterizzata dall’interruzione degli assoni e delle loro guaine mieliniche mentre il perinevrio (guaina che circonda gli assoni) rimane intatto e guida gli assoni rigenerati alle loro proprie connessioni periferiche. La lesione grave viene chiamata neurotmesi che indica un nervo completamente reciso o tanto disorganizzato che risulta impossibile una rigenerazione spontanea. In sintesi la neuroprassia indica la perdita fisiologica transitoria della conduzione, l’assonotmesi indica la degenerazione degli assoni con guaine intatte e la neurotmesi indica la recisione completa di un tronco nervoso.

Segno del cane

Segno rx-grafico di spondilolisi (Vedi) osservabile alla rx-grafia in proiezione obliqua della colonna lombare in cui si evidenzia una interruzione dell’immagine a forma di cane della parte arcale della vertebra in cui il collo del cane è costituito dalla pars interarticularis (Vedi) o istmo della vertebra, cioè la regione ossea compresa fra le apofisi articolari superiore ed inferiore della vertebra.