Glossario Ortopedico

 

 

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Term Definition
Paget, Malattia di
Osteite cronica della popolazione anziana con ispessimento delle ossa più frequente del cranio, della pelvi e del femore. Frequenti le deformità in varismo del femore e della tibia. Non sempre dolorosa, può essere un reperto rx-grafico occasionale in cui si osserva addensamento osseo per neoformazione disorganizzata con aspetto a mosaico. Talvolta può andare incontro a degenerazione sarcomatosa. Calcitonina, difosfonati e Vit. D hanno effetto analgesico e sembrano rallentare l’evoluzione della malattia. L’osso pagetico è addensato ma meno elastico e a rischio fratture con marcato sanguinamento. L’origine della malattia potrebbe essere virale.
Palliativo

Trattamento che serve ad alleviare il dolore senza curare la malattia che lo determina. Se ne fa uso spesso nei dolori da tumori non curabili specie in fase terminale.

Panartrite
Infiammazione di molte articolazioni o di tutte le strutture di un’articolazione. (gr. pan: tutto; árthron: articolazione; ítis: infiammazione).
Pancoast, Tumore di

Tumore maligno dell’apice del polmone, che comprime il plesso brachiale e il simpatico cervicale. Causa spesso dolore alla spalla, deficit dell’arto superiore, raucedine, e sintomi oculo-pupillari come nella sindrome di Horner (Vedi Horner, Sindrome di).

Papineau, Tecnica di

Procedura chirurgica per il trattamento delle perdite di sostanza ossea e di tessuti molli, associate a infezione post- traumatica o post-operatoria.

Para-

Prefisso che indica vicinanza, somiglianza, affinità oppure alterazione, deviazione. (gr. pará).

Paracentesi

Evacuazione diagnostica e/o terapeutica mediante puntura di raccolta liquida, patologica da una cavità naturale. (gr. pará-: presso; kéntesis: puntura, da kentéin: forare).

Paralisi Cerebrale

Paralisi non progressiva secondaria a difetti dello sviluppo del cervello, o a trauma perinatale. Causa anomalie permanenti della postura e della motilità. Viene classificata in base alla distribuzione geografica del danno funzionale (emiplegia, paraplegia ecc., Vedi). (gr. parálysis: dissolvimento, da paralýein: sciogliere).

Paralisi del Nervo Ulnare

Qualunque tipo di paralisi del nervo ulnare, che si manifesta con sintomi più evidenti a livello delle ultime due dita che si presentano “ad artiglio” cioè con le articolazioni metacarpo- falangee in iperestensione per l’azione incontrastata degli estensori estrinseci, mentre le articolazioni interfalangee non possono estendersi per paralisi dei muscoli intrinseci. E’ presente anche paralisi dell’adduzione del pollice. (Vedi Froment, Segno di). (gr. parálysis: dissolvimento, paralisi, da paralýein: sciogliere). Per etimologia vedi Paralisi Cerebrale.

Paralisi del Sabato Sera

Paralisi dovuta ad una compressione prolungata di un nervo contro un bordo o una superficie dura. Classicamente, la paralisi del sabato sera si presenta come una paralisi dei muscoli estensori del carpo da compressione del nervo radiale al braccio da appoggio prolungato sul bordo della sedia per ebrezza alcoolica. Per etimologia vedi Paralisi Cerebrale.

Paralisi Flaccida

Perdita della capacità contrattile e del tono muscolare associata ad ipo- o a-reflessia, causate da lesioni del secondo motoneurone. (gr. parálysis: dissolvimento, paralisi da paralýein: sciogliere; lat. flaccus: fiacco). Per etimologia Vedi Paralisi Cerebrale.

Paramorfismo

Deviazione morfologica rispetto alla norma, generalmente transitoria, correggibile volontariamente o con l’età, come alcune forme di torcicollo, la scoliosi antalgica, il piede piatto dei bambini. Lasciati a sé stessi alcuni paramorfismi possono strutturarsi e quindi divenire dismorfismi o deformità.

Paraparesi

Paralisi incompleta degli arti inferiori. (gr. pará-: presso, accanto nel senso di somiglianza, affinità; páresis: paralisi, da pariénai: allentare).

Paraplegia

Paralisi completa degli arti inferiori. Il livello della paralisi del tronco e degli arti inferiori varia a seconda del livello del danno midollare. E’ quasi sempre associata paralisi degli sfinteri. (gr. pará: presso, accanto nel senso di somiglianza, affinità; plegé: percossa, da plesséin: colpire).

Paraplegia Spastica

Paralisi di tipo spastico degli arti inferiori, caratterizzate da ipertonia e iperriflessia associate a movimenti coreiformi (Vedi Corea) e talvolta a deficienza mentale a causa della degenerazione neuronale centrale. E’ conseguente a degenerazione delle vie piramidali che possono essere danneggiate a qualunque livello dalla corteccia cerebrale al midollo a causa di lesioni pre- o post-natali. Nelle forme congenite è denominata anche Morbo di Little. (gr.da pará-: presso, accanto nel senso di somiglianza; plegé: percossa, da plesséin: colpire).

Parapodium (Parapodio)

Specie di girello con una base per i piedi, utile come supporto ad un soggetto paraplegico, di solito un bambino, che, una volta assicurato ad esso mediante cinghie, si sposta facendo uso di stampelle oppure muovendo il corpo in modo da trascinarsi dietro il supporto che lo contiene. (gr. pará-: prefi che indica somiglianza;  lat.podium: podio, balconata).

Parassiale

Che si trova vicino al suo asse longitudinale; riferito al segmento assente nelle malformazioni congenite degli arti.

Paratenon

Tessuto areolare tra il tendine e la sua guaina attraverso cui passano i vasi nutritizi del tendine. (gr. pará: presso; ténon: tendine).

Paresi

Paralisi parziale. Sebbene il termine paresi stia ad indicare un grado minore di debolezza muscolare rispetto alla paralisi completa, le due parole spesso vengono usate in modo intercambiabile. (páresis: rilassamento, paralisi da pariénai: allentare).

Parestesia

Percezione soggettiva della sensibilità superficiale che consiste in una sensazione anomala descritta in vari modi come bruciore, formicolii ecc. (gr.pará-: nel senso di alterazione; áisthesis: percezione, sensazione).