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Term Definition
Labrum

Cordone fibrocartilagineo a sezione triangolare adeso a mo’ di cornice al margine della cavità glenoide (labrum glenoideo) attraverso il periostio, la cartilagine articolare, la capsula e la sinoviale. Il labrum rende più continente la cavità in modo da rendere più stabile l’articolazione gleno-omerale. Sin.: cercine o orletto glenoideo. (gr. glené: incavo delle ossa per la somiglianza con la “cavità della pupilla”). Con il termine labrum si definisce anche il Cercine cotiloideo o acetabolare (Vedi Limbus).

Lachman, Manovra di

Test clinico di estrema affidabilità per valutare l’integrità del legamento crociato anteriore (LCA). A paziente supino si afferrano l’estremità distale del femore e della tibia e, con ginocchio flesso a circa 15°-20°, s’imprime alla tibia una forza in avanti mentre si tiene il femore spostato posteriormente. Se il LCA è intatto, si avvertirà uno stop. Se vi è insufficienza del LCA, vi sarà una traslazione anteriore della tibia che risulta maggiore a confronto del lato sano.

Lamella Ossea
Lamina marginale
Laminectomia

Resezione di una lamina vertebrale.

Laminotomia

Resezione marginale di una lamina vertebrale.

Landsmeer, Legamento di

Legamento retinacolare della lamina estensoria del dito.

Laségue, Manovra di

Manovra di stiramento delle radici nervose lombari, utile per la diagnosi di sciatalgia. A paziente supino con il ginocchio esteso, si esegue la flessione passiva dell’anca sollevando l’arto dal piano del letto. Il test risulterà positivo se il dolore è aggravato o riprodotto lungo il decorso del nervo sciatico, indicando infiammazioni delle radici nervose lombosacrali inferiori. Quanto minore è il grado di flessione dell’anca in cui si accentua il dolore sciatalgico, tanto più positiva si considera la manovra. (confronta Wassermann, Manovra di).

Ledderhose, Morbo di

Vedi Fibromatosi Plantare.

Legamento anulare

Robusta banda fibrosa che circonda il capitello radiale e lo solidarizza alla piccola cavità signoidea dell’ulna.

Legamento crociato anteriore

Legamento del ginocchio che si inserisce davanti alla eminenza intercondiloidea della tibia e sulla faccia mediale del condilo femorale laterale. Questo legamento agisce come freno primario alla traslazione anteriore della tibia sul femore. Insieme con il legamento crociato posteriore costituisce il cosiddetto “pivot” centrale del ginocchio.

Legamento Natatorio

E’ costituito dalle fibre trasversali, distali della fascia palmare; contribuisce alla stabilizzazione delle articolazioni metacarpo-falangee.

Legamentotassi

Termine usato per indicare una tecnica di riduzione delle fratture intra-articolari mediante trazione che viene esercitata sull’altro capo osseo (non fratturato) attraverso le strutture capsulo-legamentose articolari. (gr. taxis: ordine, da tássein: mettere a posto).

Legg-Calvè-Perthes, Malattia di

Osteonecrosi idiopatica del nucleo di accrescimento della testa del femore che si verifica nei bambini di età fra 2 e 12 anni, ma per la maggior parte nel gruppo dai 4 agli 8 anni. Si manifesta con zoppia e limitazione funzionale, specie dell’abduzione. La malattia è autolimitantesi ma la prognosi dipende dal grado di coinvolgimento del nucleo di ossificazione che va incontro a necrosi avascolare, schiacciamento, frammentazione e rivascolarizzazione. Ne deriva coxa plana e coxa magna (Vedi).

Leiomioma

Tumore benigno dei muscoli lisci. (gr. leios: liscio; mys: muscolo; sárx-sarcós: carne; oma: tumore).

Leiomiosarcoma

Raro tumore maligno dei muscoli lisci. (gr.leios: liscio; mys: muscolo; sárx-sarcós: carne; oma: tumore).

Lembo

Parte di tessuto (cute, cute e sottocute, cute e fascia cute e muscolo) che viene staccato e trasferito per essere trapiantato.

Lembo addominale

Lembo di cute e sottocute dell’addome a base distale, irrorato dai vasi iliaci epigastrici superficiali, o a base prossimale se irrorato dai vasi toraco-epigastrici, utilizzato per la copertura di perdita di sostanza profonda di tessuti molli, specie della mano.

Lembo fascio-cutaneo

Tipo di lembo chirurgico che conta sull’apporto ematico dei vasi perforanti che salgono alla faccia superficiale della pelle attraverso i setti intermuscolari.

Lembo libero

Segmento di tessuto usato per la copertura di perdite di sostanza di parti molli costituito, in genere, da muscolo con la cute sovrastante, sottocutaneo e vasi sanguigni. Questi ultimi vengono suturati mediante tecnica microchirurgica ai vasi della zona ricevente cosicché il lembo è subito rivascolarizzato. Sin.: Lembo Libero Vascolarizzato.