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Term Definition
Fibromialgia

Affezione reumatica extra articolare di eziologia sconosciuta caratterizzata da malessere diffuso e da dolori cronici muscolo-scheletrici. Sono anche presenti aree specifiche fortemente dolorabili chiamate “punti grilletto” (Vedi) (ingl. trigger points). I tests di laboratorio non danno indicazioni diagnostiche. Vedi Fibrosite. (lat. fibra: fibra; gr. mys-myós: muscolo; algós: dolore).

Fibromioma

Tumore benigno costituito da tessuto muscolare e fibroso. (lat. fibra; gr. mys-myós: muscolo; oma: tumore).

Fibromiosite

Infiammazione del tessuto fibromuscolare. (lat. fibra: gr. mys-myós: muscolo; itis: infiammazione).

Fibrosarcoma

Raro tumore maligno (sarcoma a cellule fusiformi) che deriva da elementi fibrosi della cavità midollare dell’osso. Si verifica in primo luogo nei tessuti molli e nelle aree intraossee. (lat. fibra; gr. sarx-sarcos; carne; oma: tumore).

Fibrosi

Formazione eccessiva di tessuto fibroso che può prodursi ex novo per degenerazione fibrosa di tessuti normali, dando luogo a ispessimento. Indica spesso la sostituzione di tessuti nobili (nervo, muscolo) ad opera di tessuto connettivo. (lat. fibra; gr. osis: condizione).

Fibrosite

Disordine muscolo-scheletrico generalizzato caratterizzato da dolori marcati e malessere diffusi, rigidità e affaticamento mattutini, disturbi del sonno e presenza di punti specifici di dolore, causati spesso da uno sforzo eccessivo che migliorano con riposo, massaggi, applicazione di freddo. Vedi Fibromialgia e Fibromiosite. (lat.fibra; gr. itis: infiammazione).

Filum Terminale

Segmento terminale, assottigliato del midollo spinale.

Fisi

Zona di cartilagine ialina che separa l’epifisi dalla metafisi; è la sede principale dello sviluppo in lunghezza dell’osso. Al termine dell’accrescimento la fisi si oblitera per ossificazione. Sin.: Piatto metafisario, Cartilagine di accrescimento. (gr. phýsis: crescita) (ingl.: growth plate: epiphyseal plate, physis).

Fissazione Esterna

Metodo di trattamento delle fratture che fa uso di perni metallici introdotti nei frammenti di frattura per via percutanea e collegati fra loro da una o più barre metalliche. Trova specifica applicazione nel trattamento delle fratture esposte. Si usa anche nelle fratture gravemente comminute e nell’allungamento degli arti. Confronta con Fissazione Interna.

Fissazione Interna

Trattamento chirurgico delle fratture mediante l’uso di dispositivi metallici come viti, placche, chiodi, ecc. Confronta con Fissazione Esterna.

Fissazione Peduncolare

Metodo di riduzione e stabilizzazione di frattura o di deformità vertebrale mediante viti introdotte nei corpi vertebrali attraverso i peduncoli, collegate fra loro con barre metalliche.

Flap Meniscale

Termine anglosassone che indica una fessura nel contesto di un menisco, che crea un menisco instabile del menisco stesso.

Focomelia

Malformazione congenita degli arti in cui buona parte dell’arto è poco sviluppata o assente per cui la mano o il piede è inserito direttamente sul tronco. La malformazione ricorda le pinne della foca. In molti casi è stata causata dalla talidomide, farmaco sedativo
somministrato in gravidanza. (gr. phoké: foca; mélos: arto).

Focus

Focolaio; sede principale di un processo morboso, come un’infezione, una frattura, ecc. (lat. focus: focolaio).

Forame intervertebrale

Breve canale osseo formato dagli incavi contrapposti delle lamine delle vertebre adiacenti attraverso cui passano i nervi e i vasi spinali. Ha la forma di una lacrima rovesciata, ben evidenziabile con la RM.

Forestier, Malattia di

Eponimo per Iperostosi Idiopatica Diffusa dello Scheletro. (Vedi)

Formula Digitale
Formula Metatarsale

Descrizione dei tre tipi di piedi basati sulla lunghezza relativa delle dita. 1. Il tipo quadrato, (index plus-minus) in cui vi è uguale lunghezza dal 1° al 4° dito. 2. Il tipo egizio (index plus) in cui l’alluce è il più lungo e gli altri raggi si riducono progressivamente dal 2° al 5° dito. 3. Il tipo greco (index minus) in cui l’alluce è più corto del 2° dito, seguito dal 3°, 4° e 5°. (gr. metá: prefisso che indica posteriorità nello spazio; tarsos: impalcatura).

Forza di Taglio

Forza che, decorrendo parallela alla superficie di una struttura, causa lo scivolamento di questa su un’altra. In traumatologia le forze di taglio creano instabilità delle fratture, come avviene nelle fratture pelviche instabili quando la forza vulnerante è applicata lungo l’asse verticale, cosicché l’emipelvi colpita si sposta verso l’alto. (ingl. Torque).

Forza di Torsione

Coppia di forze che produce rotazione. (ingl. Torque)