Glossario Ortopedico

 

 

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Term Definition
Darrach, Intervento di

Tecnica di resezione del capitulum ulnae (epifisi distale) per migliorare la funzione del polso.

De Quervain, Malattia di

Tenosinovite stenosante del primo compartimento degli estensori del polso che contiene i tendini dell’abduttore lungo del pollice e dell’estensore breve del pollice. Si manifesta con dolore e dolorabilità alla pressione diretta della regione della stiloide radiale, o alla flessione forzata in senso ulnare del polso e del pollice. Sin.: Tenosinovite Stenosante: Sindrome di De Quervain.

De Quervain, Tenosinovite stenosante

Vedi De Quervain, Malattia di (gr. tenon: tendine; lat. synovia: membrana, secondo Paracelso; gr. stenos: stretto).

 

Debridement

Termine francese di uso comune che indica pulizia di ferite mediante la rimozione chirurgica di tessuti contaminati, devitalizzati o di materiale estraneo.

Debris

Termine francese di uso comune per definire tessuti, frammenti contaminati e devitalizzati e/o materiale estraneo.

Deformazione

1.Cambiamento di forma del corpo o di parte di esso; malformazione, anomalia, o alterazione che può essere congenita o acquisita. 2.Termine usato in biomeccanica per definire una proprietà strutturale che è l’effetto di un carico (peso) su quella struttura. Le misure della deformazione possono essere riportate su un grafico, noto come curva di deformazione. (lat. de: prefisso che indica negazione, distacco).

Deformazione plastica (o elastica)

Capacità di un oggetto di riprendere la sua forma originale dopo che sia stata rimossa la forza che lo aveva deformato. Nell’osso giovane in accrescimento il termine indica deformazione senza frattura a seguito dell’applicazione di una forza oltre il limite di elasticità ma al di sotto del punto di rottura dell’osso.

Deformità a Bottoniera (o ad Asola)

Deformità delle dita lunghe della mano causata dalla rottura della bandelletta mediana dell’apparato estensore a livello dell’articolazione interfalangea prossimale. Di conseguenza le bandellette laterali si sublussano in direzione volare e il dito assume una posizione di flessione nell’interfalangea distale. La deformità è definita ad asola o a bottoniera poiché la testa della falange prossimale sporge attraverso la lesione del tendine estensore come il bottone nell’asola.

Deformità a Collo di Cigno

Deformità di una o più dita lunghe della mano che, viste di lato, assumono il profilo del collo del cigno, poiché si presentano iperestese nell’interfalangea prossimale e flesse
nell’interfalangea distale. E’ frequente ma non esclusiva della mano reumatica ed è causata da uno squilibrio dell’apparato estensore delle dita.

Deformità a Colpo di Vento

Deformità delle dita e del polso, molto frequente nell’artrite reumatoide, in cui il carpo o le dita deviano medialmente verso l’ulna.

Deformità Angolare

Qualunque deformità in cui è presente una deviazione dalla linea retta di una struttura normalmente lineare il cui asse non è angolato. Si parla di varismo quando l’angolo interno è diminuito e di valgismo quando è aumentato. Le deformità angolari vengono misurate in gradi. (deformità: de: prefisso che indica negazione).

Deformità Intrinsic-Minus

Atteggiamento delle dita della mano caratterizzato da iperestensione delle articolazioni metacarpofalangee e da flessione delle interfalangee, causato da un deficit dei muscoli intrinseci della mano (Vedi) con conseguente prevalenza dei muscoli lunghi. Confronta Deformità Intrinsic-Plus.

Deformità Intrinsic-Plus

Atteggiamento delle dita della mano caratterizzato da flessione delle articolazioni metacarpofalangee e da estensione delle interfalangee prossimali, causato dalla prevalenza dei muscoli intrinseci (Vedi) sui muscoli lunghi. Confronta Deformità Intrinsic-Minus.

Demielinizzazione

Perdita di mielina (detta anche sostanza bianca di Schwann), cioè la sostanza fosfolipidica, prodotta dalle cellule di Schwann, che avvolge a spirale gli assoni di alcune fibre nervose. Si verifica nelle malattie del cervello e del midollo spinale in cui si formano placche di tessuto gliale demielinizzato come nella Sclerosi multipla. (de: prefisso che indica distacco; gr. myelos: midollo, mielina).

Dermatomo

Area di cute innervata da una singola radice spinale. (gr. dérma: pelle; tomo: parte, da témnein: tagliare).

Diafisi

Parte di un osso lungo compresa fra le due estremità (gr. dia: tra; diaphesthai: crescere fra qualcosa) (ingl.: shaft).

Diastasi acromioclavicolare

Allontanamento dei capi articolari (clavicola e acromion) dell’articolazione AC. Possono verificarsi vari gradi della lesione dalla semplice distorsione fino alla sublussazione e alla lussazione completa. Il grado di lesione dipende dal grado di danno dei legamenti acromioclavicolare e coracoclavicolare. Nelle lesioni più gravi è necessario ricorrere alla chirurgia, specie nei soggetti giovani. (gr. diástasis: separazione; akrómion: sporgenza della spalla, da ákron: estremità e ómos: spalla; lat. clavicula: piccola chiave, da clavis: chiave).

Diastrofismo polidistrofico

Vedi Marateux-Lamy, Sindrome di

Difetti Fibrosi Metafisari

vedi Fibroma nonossificante

Difetto Corticale Fibroso

Lesione fibrosa benigna che appare radiograficamente come un difetto eccentrico ben circoscritto nella regione metafisaria delle ossa. Vedi Fibroma nonossificante.