Glossario Ortopedico

 

 

Search for glossary terms (regular expression allowed)
Begin with Contains Exact term
Term Definition
C.A.M.B.A.

Acronimo (nome costituito dalla lettera iniziale di più parole. Nel caso specifico: Calcanear, Axis, Metatarsal, Base) che indica l’angolo, che si misura sulla rx-grafia laterale del piede eseguita sotto carico, formato fra l’asse del calcagno e la linea tangente alla faccia plantare del 1° metatarso. Utile per misurare l’obliquità del calcagno. (Vedi anche TAMBA).

Caffey, Malattia di

Vedi Iperostosi Corticale Infantile

Calcagno secondario

Osso accessorio del piede che si proietta dall’estremità dorso-distale del calcagno dove si articola con il cuboide e lo scafoide; si evidenzia con una proiezione radiografica obliqua del piede.

Calcar

Margine osseo ispessito infero-mediale del collo del femore. (lat. calcar-calcarius da calx-calcis: calce).

Calcificazione

Processo complesso, e ancora non completamente conosciuto, di deposizione, mediante precipitazioni, di sali minerali nella sostanza fondamentale dell’osso. Confronta con Matrice, Ossificazione e Osteoide.

Calcinosi

Malattia caratterizzata da depositi anomali di sali di calcio nei tessuti, particolarmente sulla e nella cute, associati a sclerosi progressiva sistemica e a dermomiosite. Vedi condrocalcinosi. (lat. calx-calcis: calce; osis: condizione).

Callo duro

Ipercheratosi (ipertrofia dello stato corneo dell’epidermide) a forma di cono che si sviluppa laddove vi è irritazione tra la cute e una fonte esterna (di solito una scarpa). Un callo duro può derivare anche dalla prominenza di un condilo falangeo, una lussazione non ridotta o un’esostosi. Calli duri si trovano comunemente sulla faccia laterale del 5° dito del piede e sulla faccia dorsale a livello dell’articolazione interfalangea prossimale o distale. All’estremità terminale delle dita, si può formare un callo-terminale soprattutto se vi è deformità in
flessione o un dito a martello. Sin.: Tiloma Duro. Paragonare Callo molle (Occhio di Pernice).

Callo molle

Lesione dolorosa ipercheratosica che si forma tra le dita del piede, in genere causata dalla pressione di un condilo di una falange contro un condilo contiguo del dito adiacente. La lesione è molle e la cute è spesso erosa per umidità tra le dita. Sin.: Tiloma Molle, Occhio di Pernice. Paragonare a Callo Duro.

Callo osseo

Tessuto complesso che si forma da osso vitale come risposta ad uno stimolo meccanico, infettivo, ecc. Si sviluppa nelle sedi di riparazione ossea come nelle fratture. Avviene attraverso una serie di fasi graduali e progressive essenzialmente costituite da: ematoma, tessuto di granulazione, (o di riparazione), tessuto fibroso o fibro-cartilagineo, tessuto calcificato, osso rimodellato a fibre intrecciate. Attraverso queste fasi il callo guadagna progressivamente in rigidità.

Camptodattilia

Deformità in flessione dell’articolazione interfalangea prossimale, generalmente del quinto dito della mano, a carattere progressivo e apparentemente ereditario. (gr. Kamptos: piegato; dáktylos: dito)

Camurati-Engelmann, Malattia di

Rara malattia congenita a carattere autosomico recessivo, ad ezio-patogenesi sconosciuta. Si tratta di una displasia ossea che si presenta con sclerosi e allargamento osseo fusiforme omogeneo della corticale diafisaria delle ossa lunghe e talvolta di quelle brevi tubolari. E’ caratterizzata da dolore, ritardo dell’accrescimento, ipotrofia e debolezza muscolare, leontiasi ossea (Vedi), difficoltà della deambulazione, talvolta sintomi neurologici (sordità, atrofia dei n. ottici). Sin.: Displasia Diafisaria.

Canale degli adduttori

Canale fasciale localizzato nella parte antero-mediale della coscia che contiene i vasi femorali e il nervo safeno.  Sin.: Canale di Hunter.

Capsulite adesiva

Affezione dell’articolazione della spalla caratterizzata da infiammazione cronica dei tessuti capsulari e periarticolare, causa di dolore e rigidità attiva e passiva della spalla. L’eziologia è sconosciuta, e il disturbo può avere un decorso clinico protratto. Può guarire spontaneamente o dopo cure riabilitative. In caso negativo si esegue lisi capsulare per via artroscopica. Sin.: Spalla Congelata o Pericapsulite. (ingl.: Frozen Shoulder).

Carico

L’insieme delle forze applicate ad una struttura come somma dei carichi fissi e di quelli accidentali. L’unità di misura della forza è il newton.

Cartilagine a Y

Nome descrittivo della cartilagine triradiata della pelvi in accrescimento a forma di Y, formata dalla convergenza delle fisi (Vedi) delle tre ossa del bacino (ilio, ischio e pube).

Cartilagine di accrescimento

Vedi Fisi.

Cartilagine triradiata
Caudale

Dicesi di un organo o di una parte di esso inferiore rispetto ad un altro. Letteralmente “verso la coda” (verso il coccige). Riferito, in genere, alle strutture assili (Vedi) più che a quelle appendicolari (Vedi).

Causalgia

Dolore urente, prolungato dalla lesione di un nervo periferico, che può essere associato ad alterazioni trofiche della cute (arrossamento e sudorazione) della regione interessata. Il dolore può essere esacerbato dai più piccoli stimoli come sfioramento, pressione, movimento, o da emozioni. (gr. kausis-kauseos: bruciatura).

Cavismo

Deformità del piede in cui la volta plantare longitudinale è accentuata (opposto piattismo). Nel linguaggio non scientifico viene indicato con il termine “collo piede alto”.