Glossario Ortopedico

 

 

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Term Definition
Blount, Malattia di

Deformità in varismo della tibia causata da un disturbo dell’accrescimento della parte mediale della sua epifisi prossimale. Il trattamento e la prognosi sono basati sull’immagine radiografica e sull’età del paziente. Sin.: osteocondrosi deformante della tibia.

Böhler, Angolo tuberositario di

Angolo a seno aperto posteriormente formato dalla inserzione delle due tangenti alla faccia superiore del calcagno. Questo angolo viene tracciato sulla rx-grafia laterale del piede; in condizioni normali misura circa 30°. E’ utile per misurare l’entità dello schiacciamento nelle fratture talamiche del calcagno.

Bouchard, Noduli di

Speroni osteo-cartilaginei della superficie dorsale delle articolazioni interfalangee prossimali delle dita della mano, tipici dell’artrosi di queste articolazioni.

Brachimelia

Arto corto. (gr. bracchýs: corto; mélos: arto).

Brevicollo

Deformità congenita caratterizzata da brevità del collo. Vedi Klipper-Feil, Sindrome di.

Bristow, Tecnica di

Tecnica per la riparazione della lussazione recidivante anteriore di spalla, che consiste nel trasferimento del processo coracoideo sul margine glenoideo anteriore e fissato con viti.

Brown Séguard, Sindrome di

Sindrome neurologica da emisezione del midollo spinale. E’ caratterizzata dalla paralisi di moto, della sensazione vibratoria e della percezione della posizione omolaterali alla lesione e di perdita della sensibilità termica e dolorifica controlaterale alla lesione midollare.

C.A.M.B.A.

Acronimo (nome costituito dalla lettera iniziale di più parole. Nel caso specifico: Calcanear, Axis, Metatarsal, Base) che indica l’angolo, che si misura sulla rx-grafia laterale del piede eseguita sotto carico, formato fra l’asse del calcagno e la linea tangente alla faccia plantare del 1° metatarso. Utile per misurare l’obliquità del calcagno. (Vedi anche TAMBA).

Caffey, Malattia di

Vedi Iperostosi Corticale Infantile

Calcagno secondario

Osso accessorio del piede che si proietta dall’estremità dorso-distale del calcagno dove si articola con il cuboide e lo scafoide; si evidenzia con una proiezione radiografica obliqua del piede.

Calcar

Margine osseo ispessito infero-mediale del collo del femore. (lat. calcar-calcarius da calx-calcis: calce).

Calcificazione

Processo complesso, e ancora non completamente conosciuto, di deposizione, mediante precipitazioni, di sali minerali nella sostanza fondamentale dell’osso. Confronta con Matrice, Ossificazione e Osteoide.

Calcinosi

Malattia caratterizzata da depositi anomali di sali di calcio nei tessuti, particolarmente sulla e nella cute, associati a sclerosi progressiva sistemica e a dermomiosite. Vedi condrocalcinosi. (lat. calx-calcis: calce; osis: condizione).

Callo duro

Ipercheratosi (ipertrofia dello stato corneo dell’epidermide) a forma di cono che si sviluppa laddove vi è irritazione tra la cute e una fonte esterna (di solito una scarpa). Un callo duro può derivare anche dalla prominenza di un condilo falangeo, una lussazione non ridotta o un’esostosi. Calli duri si trovano comunemente sulla faccia laterale del 5° dito del piede e sulla faccia dorsale a livello dell’articolazione interfalangea prossimale o distale. All’estremità terminale delle dita, si può formare un callo-terminale soprattutto se vi è deformità in
flessione o un dito a martello. Sin.: Tiloma Duro. Paragonare Callo molle (Occhio di Pernice).

Callo molle

Lesione dolorosa ipercheratosica che si forma tra le dita del piede, in genere causata dalla pressione di un condilo di una falange contro un condilo contiguo del dito adiacente. La lesione è molle e la cute è spesso erosa per umidità tra le dita. Sin.: Tiloma Molle, Occhio di Pernice. Paragonare a Callo Duro.

Callo osseo

Tessuto complesso che si forma da osso vitale come risposta ad uno stimolo meccanico, infettivo, ecc. Si sviluppa nelle sedi di riparazione ossea come nelle fratture. Avviene attraverso una serie di fasi graduali e progressive essenzialmente costituite da: ematoma, tessuto di granulazione, (o di riparazione), tessuto fibroso o fibro-cartilagineo, tessuto calcificato, osso rimodellato a fibre intrecciate. Attraverso queste fasi il callo guadagna progressivamente in rigidità.

Camptodattilia

Deformità in flessione dell’articolazione interfalangea prossimale, generalmente del quinto dito della mano, a carattere progressivo e apparentemente ereditario. (gr. Kamptos: piegato; dáktylos: dito)

Camurati-Engelmann, Malattia di

Rara malattia congenita a carattere autosomico recessivo, ad ezio-patogenesi sconosciuta. Si tratta di una displasia ossea che si presenta con sclerosi e allargamento osseo fusiforme omogeneo della corticale diafisaria delle ossa lunghe e talvolta di quelle brevi tubolari. E’ caratterizzata da dolore, ritardo dell’accrescimento, ipotrofia e debolezza muscolare, leontiasi ossea (Vedi), difficoltà della deambulazione, talvolta sintomi neurologici (sordità, atrofia dei n. ottici). Sin.: Displasia Diafisaria.

Canale degli adduttori

Canale fasciale localizzato nella parte antero-mediale della coscia che contiene i vasi femorali e il nervo safeno.  Sin.: Canale di Hunter.

Capsulite adesiva

Affezione dell’articolazione della spalla caratterizzata da infiammazione cronica dei tessuti capsulari e periarticolare, causa di dolore e rigidità attiva e passiva della spalla. L’eziologia è sconosciuta, e il disturbo può avere un decorso clinico protratto. Può guarire spontaneamente o dopo cure riabilitative. In caso negativo si esegue lisi capsulare per via artroscopica. Sin.: Spalla Congelata o Pericapsulite. (ingl.: Frozen Shoulder).